Adieu, brigata della FrançAllemagne
La Brigata franco-tedesca doveva essere l’emblema della FrançAllemagne, il destino comune immaginato da De Gaulle e Adenauer nel 1963, e l’embrione di una Difesa europea, costruita attorno agli eserciti delle due potenze più europeiste (e meno atlantiste) del continente. Invece, nel cinquantenario del trattato dell’Eliseo, l’avvio dello smantellamento della Brigata annuncia la rottamazione del motore dell’Unione europea, per la distanza che separa François Hollande da Angela Merkel.
7 AGO 20

La Brigata franco-tedesca doveva essere l’emblema della FrançAllemagne, il destino comune immaginato da De Gaulle e Adenauer nel 1963, e l’embrione di una Difesa europea, costruita attorno agli eserciti delle due potenze più europeiste (e meno atlantiste) del continente. Invece, nel cinquantenario del trattato dell’Eliseo, l’avvio dello smantellamento della Brigata annuncia la rottamazione del motore dell’Unione europea, per la distanza che separa François Hollande da Angela Merkel. Il 31 ottobre Parigi ha unilateralmente deciso di rimpatriare un’unità della Brigata franco-tedesca, perché “le restrizioni di bilancio cui la Francia è sottomessa implicano scelte difficili sulle forze” militari. L’annuncio ha provocato le ire del ministro della Difesa tedesco, Thomas de Maizière, che ha espresso pubblicamente – mossa inusuale – il proprio “dispiacere”. Sulla forma, lo sgarbo è evidente: all’ultimo vertice europeo, Hollande non ha accennato nulla a Merkel. Il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, non ha voluto discuterne con De Maizière. Sulla sostanza Parigi ha una qualche ragione: dalla Libia al Mali, Francia e Germania non sono quasi mai d’accordo su missioni di guerra comuni. Tra differenze culturali e divergenze strategiche, la Brigata è diventata il simbolo dei disaccordi militari franco-tedeschi e delle loro velleità sulla difesa comune, malgrado i tentativi che saranno fatti per rilanciarla al vertice europeo di dicembre.
La decisione di Hollande, però, ha ripercussioni che vanno ben oltre la cooperazione militare. Al “décrochage” economico – lo “sganciamento” della Francia dalla Germania in termini di pil e competitività – si somma il “décrochage” politico. A differenza dei suoi predecessori che avevano coltivato la coppia franco-tedesca – Giscard d’Estaing con Schmidt, Mitterrand con Kohl, Chirac con Schröder, Sarkozy con Merkel – Hollande si pone come avversario dell’attuale cancelliera, e la tattica del presidente francese si sta rivelando controproducente. Negoziare la ristrutturazione della zona euro in posizione di debolezza e di antagonismo rende concreto il rischio che al sogno della FrançAllemagne si sostituisca l’incubo dell’EurAllemagne.